Come viene prodotta l’aria compressa.

Come si produce l’aria compressa ? Ovviamente con un compressore.
Prima ancora di scegliere il tipo di compressore occorre stabilire quanta aria mi occorre e per fare questo occorre sapere quanta ne consumo.
Per capire quanta aria consumo devo sapere quanti utilizzatori ho; ossia quanta “roba” ho che consuma aria compressa ( cilindri, soffiatori, ecc..), moltiplicarla per la quantità d’aria che consuma ogni ora, aggiungere le perdite dovute al tipo di distribuzione ( ne parlerò nel prossimo articolo ) e avrò la quantità d’aria che mi occorre.
Questa la posso calcolare in mc/ora ( metri cubi/ora ) o il nl/min ( normal litri /minuto ).
Una volta stabilita la quantità d’aria che mi occorre avrò un’idea della potenza che dovrà avere il mio compressore per produrre l’aria che occorre al mio fabbisogno; in linea di massima più aria mi occorre più potenza dovrà avere il mio compressore.

Poi sceglierò il compressore più adatto al mio tipo di utilizzo , quelli usati nell’automazione possono essere di tipo alternativo ( a pistone o a membrana ) o rotativo ( a lobi, a palette o a vite )].

A prescindere dal tipo di compressore l’aria, prima di arrivare al compressore, deve essere aspirata dall’esterno e filtrata per diminuire la presenza di polvere e altre sostanze che, se immesse in rete, andrebbero a danneggiare sia il compressore che l’impianto.
Dopo essere stata compressa, di solito, l’aria viene immessa in un serbatoio di stoccaggio che dà la possibilità di avere una pressione costante in fase di utilizzo.
Quando l’aria viene compressa aumenta la sua temperatura e quindi anche la quantità di vapore che trasporta.
Se l’aria venisse immessa nel circuito di utilizzo a questa temperatura, durante il suo percorso si raffredderebbe, perderebbe la capacità di trasportare umidità e quest’ultima andrebbe a condensare lungo l’impianto di utilizzo e arriverebbe facilmente all’interno dei nostri cilindri, delle elettrovalvole e dei gruppi TA ( trattamento aria ) rovinandoli in brevissimo tempo, quindi l’aria deve essere refrigerata e a fare questo ci pensa un refrigeratore che, di solito, viene montato tra il compressore e il serbatoio.
Anche all’interno del serbatoio si vanno ad accumulare acqua condensata e impurità di vario tipo, quindi anche nel serbatoio deve essere presente un dispositivo che elimina queste sostanze indesiderate, quindi deve essere presente uno scarico di condensa.
Quindi : aspirazione, filtrazione, compressione, refrigerazione e stoccaggio in serbatoio.
Così, a grandi linee, viene prodotta l’aria compressa; ora deve uscire dal serbatoio e entrare nella rete di distribuzione, ma di questo ne parlerò nel prossimo articolo.
Ciao e a presto.

Benvenuti nel blog della pneumatica per l’automazione industriale !

Buongiorno a tutti e benvenuti nel blog della pneumatica per l’automazione.
Mi presento, mi chiamo Davide Picchi e sono un neo blogger.
Sono vecchio (50 anni ) e da oltre 10 lavoro nel settore dell’automazione industriale.
Da Novembre 2016, nello specifico, nel settore della pneumatica per l’automazione, ossia quei componenti installati sulle macchine automatiche che funzionano grazie all’aria compressa.
Di che cosa parliamo in questo blog? Parliamo di tutto quello che vorreste sapere sul funzionamento dei componenti che servono a gestire l’aria compressa e che nessuno vi ha mai spiegato.
Perché è nato questo blog?
Facile: come vi ho detto lavoro nel settore dell’automazione e spesso mi vengono fatte domande, anche da persone che in teoria ne dovrebbero saperne più di me, su specifiche funzioni di specifici articoli.
Sono domande che con un po’ di formazione chiunque potrebbe evitare di fare, ma si sa, in Italia di formazione non se ne fa tantissima, per cui…
ecco il blog.
In realtà queste domande mi vengono fatte da persone che per la loro preparazione generale non sempre riescono ad avere una conoscenza specifica di ogni articolo montato sui loro macchinari. Un esempio chiarificatore: una persona, anche se laureata in ingegneria meccanica, dovrebbe conoscere in modo completo: i piedi di livellamento, la
lavorazione della lamiera, i modi di saldatura, i riduttori meccanici, le cinghie di trasmissione, le pulegge, la pneumatica, i motori elettrici e
molti altri prodotti ( o contenuti, se preferite ) senza contare la parte elettronica che dovrebbe conoscere un laureato in ingegneria elettronica ( plc,  inverter, azionamenti, assi elettrici, ecc…).
D’altra parte, se provaste a considerare già solo il catalogo di una sola
azienda per ogni prodotto, otterreste una libreria di tutto rispetto che richiederebbe anni per essere appresa.
Per questo ho deciso di aprire questo spazio, dedicato a tutti coloro che vogliono saperne di più sulla parte che riguarda l’aria compressa.
In questo blog , parlo di pneumatica in generale e di nessuna marca nello specifico.
Metto a disposizione la mia conoscenza dei prodotti; in uno spazio virtuale aperto ai vostri dubbi, alle vostre domande e alle vostre curiosità
Cominciamo, vi va ?