Il riduttore di pressione

Il riduttore di pressione e un dispositivo che consente di ridurre la pressione dell’aria in entrata e renderla stabile in uscita, alla pressione desiderata per il corretto funzionamento di ciò che c’è a valle.

E’ un dispositivo sempre necessario e spesso si trova in un unico dispositivo insieme al filtro, tant’è che spessissimo si parla di filtroregolatore ( FR ) come di un’unica entità.

Funziona come una specie di rubinetto: la regolazione avviene solitamente andando a girare una manopola che agisce su una molla , in senso orario o antiorario a seconda che mi serva più o meno aria in uscita.  Sono dispositivi che hanno quasi sempre un misuratore di pressione ( pressostato ) montato su di essi che serve a indicare la pressione in uscita.

Cerchiamo di capire come funziona:

 

L’aria entra da sinistra e incontra il ” rubinetto “; ipotizzando che sia completamente chiuso l’aria non esce a destra. Andando ad agire sulla manopola vado a permettere un passaggio di aria che mi darà una pressione secondaria che io vado a regolare a seconda della quantità di aria che mi occorre. Tecnicamente la manopola agisce su una molla di regolazione che agendo su una membrana, spinge un’astina che è solidale con un otturatore e permette il passaggio dell’aria.

Nel caso in cui la pressione in uscita possa per qualunque motivo essere maggiore di quella impostata, devo prevedere un regolatore con funzione reliving che scarica in atmosfera l’aria che tenderebbe a rientrare nel circuito nella direzione sbagliata.

Esistono modelli con differenti sensibilità ma due sono i dati che ci possono interessare maggiormente . la pressione minima a cui cominciano a lavorare e la costanza della pressione in uscita. I modelli più economici hanno bisogno di una discreta pressione per cominciare  a lavorare e non hanno una grande costanza in quella in uscita, ossia : se la pressione in entrata varia di molto anche quella in uscita può variare di molto.

Al contrario i modelli più raffinati ( definiti solitamente riduttori di precisione ) cominciano a lavorare bene con pressioni in ingresso basse e hanno una pressione in uscita ( che è quella che solitamente mi serve per il corretto funzionamento della macchina ) che non varia di molto anche se la pressione a monte ha degli sbalzi anche importanti.

All’inizio ho detto che spesso sono montati insieme al filtro ma possono anche essere montati uno affianco all’altro dopo il filtro ad esempio se devo andare ad alimentare diverse sezioni del mio impianto con pressioni diverse a seconda dell’utilizzo che mi occorre.

A seconda delle mie necessità andrò a scegliere il modello più indicato.

Solitamente i dati che interessano, per applicazioni standard, sono il Ø dell’attacco ( misurato in pollici ), e la portata espressa in Nl/min.

Come al solito spero di essere sta d’aiuto e ci vediamo al prossimo articolo.

 

 

9 pensieri riguardo “Il riduttore di pressione”

  1. Buongiorno.
    se devo gestire un cilindro con differenti pressioni in spinta e trazione si può montare due regolatori ( uno per tubo che va al cilindro) dopo una valvola 5/2 centri aperti?

    Grazie

    1. Ciao Michele, ovviamente se non ho capito male,
      la soluzione migliore è quella di montare due regolatori di flusso sulle due testate del cilindro. Regolandole manualmente modficherai la velocità dello stelo. Consiglio i regolatori di flusso in scarico.

      1. Esatto Davide,
        Michele tieni presente che sono molto compatti e puoi installarli sugli scarichi della valvola (non sono i regolatori oggetto di questo articolo).

  2. Esatto Davide,
    Michele tieni presente che sono molto compatti e puoi installarli sugli scarichi della valvola (non sono i regolatori oggetto di questo articolo).

  3. Scusate ma si sta facendo un po’ di confusione tra pressione, portata e tipo di valvola.
    – La valvola a centri aperti è a 5 vie 3 cassetti quindi 5/3.
    – Il regolatore di pressione limita la forza del cilindro mentre il regolatore di flusso, frenando il
    passaggio dell’aria, limita la velocità.
    – I regolatori di flusso installati sugli scarichi della valvola, pur essendo molto pratici ed economici,
    aumentano l’effetto molla del cilindro e, in caso di perdite dei raccordi tra valvola e cilindro, non
    regolano la velocità in maniera costante. Consiglio di installare dei raccordi regolatori di flusso
    unidirezionali direttamente sul cilindro.

    1. Scusate, scusate scusate. Massimo Ha ragione e io torto ( ho letto la mail di Michele con evidente superficialità ). Se devo alimentare le due camere del cilindro con pressioni differenti e ovvio che devo portare due pressioni differenti alle due camere di alimentazione, quindi devo utilizzare due regolatori di pressione. Una valvola 5/2 non può essere a centri aperti ( lo può essere solo una 5/3 ). I regolatori di flusso montati all’uscita della valvola a me non garbano per nulla, io li monto sempre sulle testate del cilindro ( a menoché non ci siano problemi di spazio ).L’effetto molla di cui parla Massimo è dovuta la fatto che l’aria non risponde in modo lineare alla pressione di alimentazione ma i regolatori di flusso in scarico spesso annullano questo effetto. Credo che dovrò fare un articolo specifico su questa cosa. Grazie a tutti.

  4. Buongiorno, dato che si tratta l’argomento dei riduttori di pressione , avrei un domanda (forse anche banale). Sto controllando le perdite del mio impianto dell’aria e ho notato che da alcuni riduttori si percepisce un sibilo e c’è una fuoriuscita d’aria (apparentemente nè sull’ingresso nè sull’uscita ma proprio in corrispondenza del rubinetto di regolazione). E’ normale che questa accada? Devo avere per forza una “perdita” per far lavorare un regolatore di pressione?
    Grazie

    1. Ciao Pierpaolo.
      Ovviamente no, non devi avere perdite dai regolatori di pressione. In linea di massima non devi avere perdite da nessuna parte. L’unico prodotto che perde per sua natura è il cilindro senza stelo ( comunque di solito anche queste perdite non si sentono ). E’ probabile che ci sia almeno una guarnizione che non svolge bene il suo compito.

      1. Grazie mille della risposta. siccome mi succede almeno in un paio di punti mi è venuto il dubbio che fosse normale. Controllerò smontandolo per verificare meglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *