Il lubrificatore

Una premessa: il lubrificatore è un dispositivo che è sempre meno usato sui macchinari moderni per un semplice motivo: serviva a tenere lubrificate parti di macchinari ( cilindri, valvole, ecc…) che con i moderni materiali plastici non hanno più bisogno di essere lubrificati. Ci può essere ancora bisogno di lubrificazione in applicazioni particolari:  in presenza di attuatori con lunghe corse, velocità e frequenza di  movimento elevata, in questo caso si possono creare temperature elevate a causa degli attriti e la lubrificazione può essere vantaggiosa; oppure se il nostro macchinario lavora in un ambiente molto sporco, in questo caso la lubrificazione può servire a preservare la durata delle tenute di cilindri e valvole.

Attenzione però: quando ad un impianto si fornisce lubrificazione anche una sola volta, bisogna continuare a lubrificare sempre, anche se le apparecchiature sono dichiarate idonee per un  funzionamento senza apporto di lubrificante.

Infatti, l’olio tende a dilavare i grassi utilizzati all’atto del montaggio sui particolari in movimento e quindi se non venisse erogata la lubrificazione, dopo alcune manovre, si verificherebbe la condizione di funzionamento a secco.

Come funziona? facile, con l’effetto Venturi

Quando il flusso dell’aria incontra un restringimento di un tubo aumenta la velocità ma diminuisce la pressione; col tubo Venturi io sfrutto questa ” depressione” per andare ad aspirare l’olio da un serbatoio.

Per rendere il lubrificatore più preciso e costante nell’erogazione dell’olio, è presente una valvola regolabile che garantisce costanza di aspirazione in rapporto alla quantità di olio . La quantita di olio nell’unita di volume è costante anche al variare del flusso. Non esistono calcoli o sistemi sicuri per stabilire la giusta quantita di olio da inviare nell’impianto, molto spesso la si trova grazie all’esperienza e tale quantità e bene che sia costante nel tempo.

Bisogna sempre utilizzare olio compatibile con le mescole delle guarnizioni utilizzate sulle apparecchiature da lubrificare. Un olio non compatibile può creare danni irreversibili provocando rigonfiamenti o riduzioni di volume delle guarnizioni con le quali entra in contatto.

Non è sufficiente che possa essere facilmente polverizzato dall’aria compressa, ma deve avere anche altre qualita necessarie per un ottima lubrificazione quali la purezza e la stabilita all’ossidazione.

Il sistema di lubrificazione deve essere progettato con attenzione perché curve dei tubi, innesti a gomito o a T e anche una eccessiva distanza dal punto di aspirazione dell’olio a quello di utilizzo vanno a ridurre molto l’efficienza della lubrificazione.

 E assolutamente sconsigliato l’utilizzo del lubrificatore in presenza di apparecchi dotati di piccoli orifizi o fori calibrati come riduttori di precisione, valvole proporzionali ecc. perché l’olio potrebbe ostruire il passaggio dell’aria compromettendone il funzionamento.

L’olio utilizzato viene poi espulso attraverso gli scarichi delle valvole e, se disperso nell’ambiente può risultare nocivo alla salute se la sua concentrazione supera determinati valori.

E consigliabile utilizzare dei depuratori di scarico che separano l’olio dall’aria e lo raccolgono in una tazza.

Ciao e a presto.

 

2 pensieri riguardo “Il lubrificatore”

  1. Salve se volessi iniettare del lubrificante all interno di un tubo con qualche sistema a T, come dovrei fare? In pratica nel tubo esistente passano dei cavi che scorrono e dovrei lubrificarli ma non posso farlo dallo stesso ingresso di questi ultimi, potrei creare un T subito dopo però.

    1. Ciao Cristian, mi pare che non sia la classica applicazione da lubrificatore per aria compressa però, forse si può fare : sarebbe meglio creare un T prima, tieni presente che se la lubrificazione è in continuo devi prevedere uno scarico o un raccoglitore dell’olio che andrà ad accumularsi.

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