I cilindri accoppiati

In questo articolo parlerò dei cilindri accoppiati, utilizzo questo termine che in realtà non è molto corretto ma mi serve per raggruppare più tipologie di cilindri, in effetti è più opportuno parlare di cilindri in tandem, tandem a tre posizioni, contrapposti e con stelo comune, vediamo come funzionano.

Il cilindro tendem può avere due varianti : la prima è costituita da due cilindri con la stessa corsa che vengono montati uno in coda all’altro eliminando la testata posteriore del cilindro anteriore e la testata anteriore del cilindro posteriore e, a volte, inserendo una testata intermedia che unisce i due cilindri; che ci sia o meno questa testata, il cilindro deve avere una sua alimentazione intermedia per poter alimentare in modo autonomo i due pistoni; questa soluzione si utilizza nella situazione in cui ho bisogno di una spinta doppia ma non ho lo spazio per montare un cilindro di grosse dimensioni.

In pratica, andando ad alimentare entrambe le camere posteriori dei due cilindri avrò una spinta doppia. I cilindri messi in questa configurazione possono anche essere più di due a seconda delle necessità.

La seconda è costituita da due cilindri con corse differenti che mi permettono di avere un cilindro a tre posizioni: in pratica: anziché spiegare a parole mi aiuto con dei disegni…oh!! state bboni, li ho fatti io con le mie manine.

Prima posizione : entrambi i cilindri non sono alimentati :

Qui non c’è molto da dire, questa è la posizione 0 e entrambe le camere non sono alimentate.

seconda posizione : alimento solo il cilindro posteriore :

Ovviamente il cilindro posteriore avanza e fa avanzare per la lunghezza della sua corsa anche il cilindro anteriore che però ha una corsa maggiore e quindi non esce del tutto. Ho evidenziato l’aria che esce anche dal cilindro anteriore perché c’è spostamento del pistone e compressione dell’aria che è spinta fuori anche se il cilindro anteriore non è alimentato direttamente.

terza posizione :

adesso ho alimentato la camera posteriore del cilindro anteriore che, come detto prima,  ha una corsa più lunga di quello posteriore, in questo modo ho realizzato tutte  e tre le posizioni che il cilindro può assumere. In alcune applicazioni i cilindri messi in coda l’uno all’altro possono anche essere più di due, occorre comunque tenere presente che il cilindro a corsa più breve va montato in coda e quello a corsa più lunga va montato in testa.

Cilindri contrapposti: in questo caso vado a montare due cilindri accoppiandoli per le due testate posteriori :

Li posso alimentare in modo autonomo per cui posso ottenere tutte le corse che voglio, combinandole e giocando sulle alimentazioni delle varie camere. Ovviamente se i due cilindri hanno corsa uguale otterrò solo tre corse, se hanno corse differenti ne potrò ottenere  quattro. Mi spiego meglio : ipotizziamo di avere due cilindri, entrambi con corsa 100 mm. Se non alimento nessuna camera avrò corsa = 0; se alimento una sola delle due camere avrò corsa = 100, indipendentemente da quale camera vado ad alimentare; guardando il disegno posso alimentare indifferentemente B o C e otterrò sempre corsa 100 mm; se alimento entrambe le camere ( B e C ) avrò una corsa di 200 mm, quindi posso avere corsa 0, corsa 100 o corsa 200. Ma se ho due cilindri con corsa differenti, ad esempio un cilindro con corsa = 100 mm e l’altro con corsa = 120 mm potrò avere quattro differenti posizioni : corsa 0 se non alimento nessuna camera, corsa 100 se alimento il cilindro corsa 100, corsa 120 se alimento il cilindro con quella corsa e corsa 220 se alimento entrambi i cilindri.

Cilindri a stelo comune.

In questo caso i cilindri hanno lo stelo in comune e per il numero di posizioni assumibili vale quello che abbiamo detto per i cilindri contrapposti : se le corse sono uguali potrò avere tre posizioni, se le corse sono diverse ne potrò avere quattro.

 

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