Le valvole 5/3

Aggiungiamo l’ultimo capitolo delle valvole direzionali.

Parliamo delle valvole 5/3; avendo già letto cosa sono le 2/2, le 3/2 e le 5/2 arrivare a capire il meccanismo delle 5/3 è molto facile. basta aggiungere una via di utilizzo.

la valvole 5/3 sono valvole che devono necessariamente essere bistabili, ossia hanno una posizione centrale che le contraddistingue come definizione di utilizzo e altre due posizioni che sono comandate dai soliti comandi. Cosa intendo quando dico che la posizione centrale contraddistingue l’utilizzo della valvola ? beh, vediamolo.

Le valvole 5/3 possono essere di tre tipi: con centri in pressione, con centri chiusi e con centri aperti, partiamo come sempre dai disegni che ci aiutano a capirne il funzionamento, dato ormai siamo diventati bravi e dallo schema capiamo subito come funziona e ipotizziamo che siamo collegate a un cilindro a doppio effetto :

La prima immagine riguarda una 5/3 con centri aperti, in questo caso quando la valvola è in posizione centrale l’alimentazione è chiusa e gli scarichi 2 e 4 sono aperti.

La seconda immagine mostra una 5/3 con centro in pressione, questo vuol dire che quando la valvola è in posizione centrale l’alimentazione arriva direttamente ad alimentare entrambe le camere del cilindro.

La terza immagine mostra una 5/3 a centri chiusi, in questo caso la valvola in posizione centrale ha l’alimentazione chiusa così come gli scarichi.

In questo video vi spiego come funziona.

Che utilizzi pratici hanno ? Beh dipende da quello che voglio far fare al mio cilindro: con la valvola a centri aperti devo volere il non avere controllo sullo stelo del cilindro, la valvola con centri in pressione posso utilizzarla a esempio per realizzare un blocco meccanico dello stelo, mentre con i centri chiusi realizzo un blocco nel movimento dello stelo del cilindro.

Approfitto della domanda che mi ha fatto un mio cliente per specificare meglio la differenza tra centri chiusi e centri in pressione: non specifico i centri aperti perché semplicemente il cilindro è libero di muoversi in entrambi i sensi; con i centri chiusi l’aria nelle due camere del cilindro non può uscire da nessuna parte e questo mi permette di realizzare un blocco dello stelo, ovviamente non è un blocco meccanico ma se non ho bisogno di grande precisione può essere sufficiente.

Con i centri in pressione io do aria a entrambe le camere e in teoria realizzo la stessa situazione dei centri chiusi solo che non è così: se ho un cilindro senza stelo che ha entrambe le camere della stessa dimensione più o meno realizzo un blocco dello stelo ma se utilizzo una 5/3 con centri in pressione su un cilindro normale si viene a creare una situazione diversa: la forza del cilindro è data dalla pressione dell’aria che va a ad agire sulla superfice del pistone, maggiore è questa superfice maggiore sarà la forza che ottengo. dobbiamo però visualizzare come è realizzato un cilindro: il pistone che scorre all’interno ha la parte posteriore del pistone che è completamente ” a disposizione ” dell’aria per esercitare la sua spinta, ma la sulla parte anteriore del pistone ho fissato il mio stelo che mi ruba un po’ di superfice e questo fa si che alimentando entrambe le camere con la stessa pressione la mia camera posteriore avrà un pelino di prevalenza di forza rispetto alla camere anteriore e questo farà si che un po’ alla volta il mio stelo tenderà a uscire………mi sono spiegato bene ? Questo farà si che io sceglierò una 5/3 a centri in pressione per realizzare un posizionamento del cilindro solo se ho un cilindro senza stelo oppure un cilindro con stelo passante, se invece voglio realizzare una blocco su  un cilindro standard dovrò utilizzare una 5/3 con centri chiusi.

Qui trovi un video deve ti faccio vedere come è fatta.

E qui un altro video dove la confronto con una doppia 3/2.

 

 

9 pensieri riguardo “Le valvole 5/3”

  1. Buongiorno Davide. Puoi aiutarmi con questo quesito: un cilindro viene azionato da una valvola pulsante 3/2. Se non la tengo premuta, il cilindro retrocede. Se la tengo premuta, il cilindro arriva a fine corsa e attiva una valvola fine corsa . Premendo un secondo pulsante 3/2 il cilindro ritorna indietro. Grazie

    1. Ciao Emilio, ti aiuto volentieri ma non ho capito il quesito qual è.
      cosa vorresti fare? modificare l’applicazione? cosa deve fare il tuo cilindro ?
      il cilindro è a doppio effetto o a semplice effetto ?
      Più dati mi dai più potrò aiutarti.
      Attendo delucidazione e ti auguro una buona giornata.

      1. Ciao Davide.
        Il cilindro é un doppio effetto. Ho due valvole 3/2 pulsanti (P1 e P2). Premendo (e tenendo premuto) il primo, il cilindro avanza. Se smetto di premerlo, il cilindro retrocede. Se il cilindro arriva a fine corsa, attiva un fine corsa ed il cilindro rimane in quella posizione. Premendo il secondo pulsante il cilindro retrocede. So che il cilindro lo posso collegare ad una 5/2 con molla (per cui quando P1 non é premuta il cilindro retrocede), nello circuito peró non comprendo come la valola fine corsa puó intervenire affinché premendo il P2 il cilindro torni indietro. Spero di essere stato chiaro.. Grazie

        1. Ultima domanda per capire l’applicazione: se alimento un cilindro a doppio effetto con una 3/2 ( ovviamente n.c. ) il cilindro avanza finché tengo premuto il comando di apertura; quando tolgo alimentazione il cilindro rimane in posizione a meno ché non ci sia un qualcosa ( forse un carico verticale ) che me lo fa richiudere.

          E’ così ?

          1. No. Il cilindro torna indietro in quanto quanto smetto di premere la 3/2, nella valvola 5/2 collegata ad esso ed azionata dal pulsante P1, la molla le fa cambiare la posizione, e di conseguenza retrocede il pistone.

      1. Ciao Emilio.
        Secondo me ( visto che non vedo l’applicazione ) funziona così: con P1, attraverso un comando OR ( non ne ho ancora parlato nel blog ma sarà uno dei prossimi articoli, sono valvole che servono per fare un po’ di logica pneumatica ), comando la 5/2 monostabile per cui finché premo il pulsante lo stelo avanza. Se rilascio il pulsante, la 5/2 commuta grazie alla molla che la riporta in posizione ” di riposo “, non alimenta più la camera posteriore ma quella anteriore e il cilindro si chiude. Quando il cilindro arriva a fine corsa schiaccia un comando ( il fine corsa appunto ) di una 3/2 n.c. che passa attraverso il P2 che altro non è che un 3/2 n.a. e arriva nell’altro ingresso della mia OR che continua ad alimentare il comando di scambio della 5/2 che continua ad alimentare la camera posteriore del cilindro che rimane aperto. Quando schiaccio P2 ( essendo n.a. vado a chiudere l’aria ) non ho più un comando che agisce sulla 5/2 che torna in posizione di riposo e fa chiudere il cilindro.
        Spero di essere stato chiaro, secondo me dovresti avere una scatolina piccola ( la OR appunto ) che ha un simbolo che trovi qui : https://www.electroyou.it/wall87/wiki/simbologia-pneumatica ( è la valvola selettrice, la trovi circa a metà dell’articolo ).
        Spero di essere stato di aiuto.
        Ciao e alla prossima.

        1. Ciao Davide. Si, effettivamente bisogna usare un valvola OR, collegata al P1 e alla fine corsa. Io avevo pensato a questa soluzione: il fine corsa é collegato ad una 3/2 (n.a) che é anche collegata alla P1. Quando il cilindro arriva a fine corsa, il fine corsa commuta e fa passare aria verso la OR e mantiene cosí il cilindro avanti. La 3/2 (n.a.) viene commutata dal pulsante P2, e smette di immettere aria verso la OR ed il cilindro retrocede. Dimenticavo di dire che P1 é collegata alla 3/2 n.a ed alla OR da un raccordo T. Difficile spiegarlo senza disegno.. Grazie tante

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