Altri tipi di cilindro

Qui si può aprire un mondo ( un altro )  a se stante. Sono sempre cilindri ad azionamento pneumatico e possono essere a doppio o a semplice effetto ma hanno delle particolarità che meritano di essere conosciute.

Cercherò, con non poche difficoltà, di aggiungere in questo articolo tutti i cilindri che non sono stati nominati nelle precedenti categorie; alcuni di questi sono delle modifiche a tipi di cilindro che abbiamo già visto nei precedenti articoli.

Partiamo ?   ma certo, il comandante sono io….

Cilindri a stelo passante: altri non sono che cilindri ISO, compatti, a corsa breve o altro con uno stelo più lungo che esce da entrambe le estremità del cilindro; vediamone qualcuno.

Questo è un ISO 15552 a stelo passante

Questo è un compatto a stelo passante

E questo è un corsa breve con stelo passante.

Questo tipo di cilindro è più robusto di un cilindro normale e viene utilizzato o per movimenti sincronizzati comandati dalle due estremità o per la loro maggiore robustezza, infatti lo stelo che esce da entrambe le parti fa si che il cilindro sia più resistente nelle applicazioni dove ho un peso elevato che agisce sulla punta del cilindro.

Cilindri telescopici: sono prodotti da pochissime aziende e si utilizzano dove un cilindro tradizionale, a causa dei suoi ingombri, non riesce a stare. Hanno caratteristiche fortemente influenzate dalla loro stessa struttura: di solito vanno bene solo per applicazioni con spostamento di carico verticale o, se utilizzare per carichi orizzontali, è meglio guidare il carico in modo da scaricare il peso su una struttura esterna e lasciare al cilindro solo il compito di spostare il carico; inoltre la loro forza di spinta massima deve essere calcolata sul diametro del cilindro più piccolo; per contro riescono in alcuni casi a ridurre gli ingombri anche fino al 60% rispetto a un cilindro tradizionale.

Possono essere a due stadi

oppure a tre stadi

 

Cilindri ovali: sono cilindri che hanno una sezione ellittica anche se quasi tutti li chiamano ovali.

Questo genere di cilindro si utilizza soprattutto per problemi di ingombro.

 

Cilindro antirotazione:

Questo tipo di cilindro nasce da una caratteristica dei cilindri normali, ossia: se io afferro lo stelo di un cilindro e cerco di farlo ruotare lungo il suo asse longitudinale, questo gira, ma se io ho un carico o una qualsiasi applicazione che è fissata all’estremità dello stelo e mi serve che questa non ruoti, ho bisogno di questo tipo di cilindro.

L’antirotazione la posso ottenere in vari modi

-a steli guidati: la guida dello stelo è formata da una o più aste che viaggiano parallele a quella principale; anche in questo caso lo scopo da raggiungere è una maggiore rigidità dal cilindro o un effetto di antirotazione. In effetto sui cilindri standard se noi andiamo ad applicare una forza torcente ( immaginate di ruotare con una chiave inglese lo stelo lungo il suo asse longitudinale ) lo stelo e il pistone interno ruotano; in alcune applicazioni questa cosa non è gradita per cui dovrò ricorrere o alla guida esterna o potrò ottenere questo effetto anche con una sezione interna del cilindro di forma non rotonda.

In questo caso la guida dello stelo è affidata a due steli posti agli angoli del cilindro.

-Nella prossima immagine vi mostro un altro tipo di antirotazione: in questo tipo di cilindro è la sezione interna ( in questo caso ottagonale, ma può essere anche esagonale ) a fare si che lo stelo del cilindro non ruoti :

 

-Oppure posso ottenere l’antirotazione utilizzando un’asta a sezione esagonale o ottagonale, quindi sposto la sezione non rotonda, che quindi blocca la rotazione lungo l’asse longitudinale, dall’interno dalla camicia all’esterno dello stelo.

E’ molto probabile che questo diventi un articolo che verrà aggiornato in continuo mano a mano che incontro cilindri particolari, per cui…stay tuned.

 

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