I cilindri normalizzati e non normalizzati

Quando parliamo di cilindri pneumatici parliamo di un insieme di prodotti che può essere molto numeroso e vario nelle forme anche se alla fine può essere a semplice o a doppio effetto indipendentemente dalla sua classificazione.

E’ anche vero che se io parlo con un mio cliente e lui mi dice che gli serve un cilindro, senza specificare nulla, a me viene in mente il cilindro ISO 15552.

Questa è la tipologia di cilindro più diffusa. Tutti i produttori mondiali di cilindri pneumatici partono da questa tipologia di cilindro nella loro offerta commerciale. Vi mostro un’immagine per farvi capire di cosa si tratti:

E’ il cilindro più diffuso. Ha un musetto piuttosto pronunciato che consente allo stelo di avere una guida molto tosta e gli conferisce una struttura molto robusta; viene impiegato i tutti quegli usi in cui non ho particolari problemi di ingombro. E’ anche un cilindro abbastanza economico. Le dimensioni possono variare di moltissimo sia come alesaggio ( Ø  interno della camicia ) che come corsa; quest’ultima dovrebbe avere come limite massimo la lunghezza massima dell’estruso di alluminio che viene utilizzato per ricavare la camicia del cilindro stesso, di solito siamo intorno ai 3 metri. Lo stelo può essere fatto in diversi materiali ma di solito è in acciaio cromato o in acciaio inox. Al di la delle caratteristiche dei materiali con cui è stato costruito il cilindro ISO 15552 è un cilindro standardizzato; cosa significa di preciso ? facile, se a me serve un cilindro è ISO 15552 ( gusto per fare un esempio ) con alesaggio 63 e corsa 50, io posso montare qualunque cilindro di qualunque produttore ISO 15552 63×50 ( di solito si indica prima l’alesaggio e poi la corsa ). E’ un grosso vantaggio soprattutto per l’utilizzatore finale che non ha bisogno di trovare il cilindro della stessa marca ma semplicemente degli stessi alesaggio e corsa; confermo : se devo montare un cilindro ISO 15552 63×50 io posso montare Festo, Metalwork, Univer, SMC, Pneumax , Vesta, Norgren e tutte le marche dl mondo, avendo la certezza che gli ingombri del cilindro saranno uguali per tutti.

Esistono diversi tipi di “normalizzati”: una è l’ISO 15552 che abbiamo visto fino a ora come caso studio, un’altra è l’ISO 6432 che riguarda i cosiddetti microcilindri, un’altra ancora è l’ISO UNITOP, altra ISO è la ISO 21287 che riguarda i cilindro compatti e che ha l’interasse dei fori di fissaggio intercambiabili con gli ISO 15552. Questa cosa dei cilindri normalizzati è molto comoda per poter avere uno standard condiviso tra tutti i produttori mondiali di cilindri.

I cilindri non normalizzati sono invece dei cilindri che hanno caratteristiche che sono proprie  e  non sono intercambiabili tra di loro; un esempio classico sono i cilindri a corsa breve: questi cilindri sono ottenuti da estrusioni di alluminio che non sono standard come interassi di fissaggio e ogni produttore ha la sua serie non intercambiabile con quella degli altri. Ci sono in realtà alcuni produttori che hanno  a catalogo delle serie di corsa breve con interassi ISO. In questo caso, se voglio cambiare l’applicazione, posso tranquillamente smontare un cilindro di un tipo e sostituirlo con quello di un altro.

Spero di essere stato di aiuto anche questa volta, a presto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *