Ammortizzo pneumatico ( come funziona )

Ciao  a tutti.

Con questo nuovo articolo rispondo alla domanda di un mio cliente.

La domanda è : come funziona l’ammortizzo pneumatico dei cilindri ? Il funzionamento è abbastanza semplice e per spiegarlo mi avvarrò dell’utilizzo di due disegni, come sempre fatti da me…..

 

Ipotizziamo che il cilindro sia alimentato dalla camera anteriore e che lo stelo stia rientrando; come visualizzato col colore azzurro l’aria che si trova nella camera posteriore esce da A e da B. A  e B sono due scarichi diversi: A è uno scarico diretto, l’aria che esce da qui esce dall’utilizzo 2 o 4 della valvola 5/2, per intenderci ( vatti a rivedere il funzionamento qui ) mentre una parte di aria esce anche da B ( che a sua volta scarica in A ) e si scarica anche quella in atmosfera, però l’uscita dell’aria da B è limitata da una vite che, a seconda di quanto è avvitata o svitata, permette un passaggio minore o maggiore di aria.

Quando il cilindro arriva verso fine corsa:

 

L’aria non può più uscire da A ma solo da B; visto che questo passaggio è più piccolo, l’aria che ne esce è in quantità minore e questo consente di rallentare la corsa del pistone nella sua fase finale.

Mi permetto di aggiungere alcune cose che potrebbero farvi capire meglio la qualità di un cilindro rispetto a un altro: lo scarico regolabile funzione per tutti i cilindri con lo stesso meccanismo: c’è una vite che, se tutta avvitata, blocca lo scarico e rallenta molto il cilindro; se, all’opposto, è tutta svitata, permette un passaggio maggiore di aria e l’ammortizzo è meno evidente.

E’ così per tutti i produttori di cilindri, è un sistema funzionale, economico e pratico, è lo stato dell’arte di questo sistema e tutti lo fanno così. Le differenze si possono però trovare le materiale con cui è fatta la vite ( se la vite è in plastica o in  metallo la differenza è enorme ) e dal tipo di vite: se questa è micrometrica permette una regolazione perfettamente calibrabile della corsa finale del cilindro, se è una vite di plastica difficilmente sarà in grado di regolare con precisione la corsa finale del cilindro, per cui state attenti: se vi dicono che il cilindro è un prodotto eccezionale ma ha la vite di regolazione in plastica cominciate a diffidare di tutto quello che vi viene detto.

Questo vale per i cilindri ISO 15552; nei cilindri compatti o a corsa breve il discorso cambia. Gli spazi a disposizione non sono grandi coma nei cilindri ISO, il pistone interno è più compatto e tutti gli spazi sono ridotti. Quindi non tutti i produttori  fanno cilindri compatte e a corsa breve con l’ammortizzo pneumatico. Nei cilindri compatti spesso avere l’ammortizzo pneumatico comporta un incremento degli ingombri del cilindro mentre, di solito, i cilindro a corsa breve non sono ammortizzati ( ci sono eccezioni, controllate i vari produttori o chiedetelo a me che vi rispondo ). In molti casi anziché avere un ammortizzo pneumatico regolabile c’è solo un “cuscinetto” in materiale plastico che va ad attutire il rumore. Non è la stessa cosa ovviamente anche perché dopo molti cicli questi cuscinetti perdono di efficienza e vanno sostituiti ( se possibile ) o va sostituito tutto il cilindro.

Se vuoi vedere il video dove spiego come funziona lo trovi qui.

A presto.

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