Come funziona l’azionamento elettrico delle elettrovalvole

Oggi cercherò di spiegarvi come funziona l’azionamento elettrico di una elettrovalvola:

Una elettrovalvola è una valvola tradizionale il cui azionamento è eseguito da un comando elettrico ( da cui “ELETTROvalvola” ). Per comandare elettricamente una valvola abbiamo bisogno di un pilotaggio elettrico che è formato da una parte statica dove abbiamo del rame avvolto in modo che il centro dell’avvolgimento sia cavo, e da un nucleo mobile cilindrico che scorre all’interno dell’avvolgimento. Il cavo di rame ha le due estremità del filo che lo compongono, collegate a due fili elettrici che possono essere alimentati da corrente oppure no. Quando li alimentiamo, i fili sono percorsi da un flusso di elettroni che forma un campo magnetico all’interno dell’avvolgimento che fa si che il nucleo mobile si sposti perché attirato dal campo magnetico stesso. In pratica l’avvolgimento lo potremmo visualizzare come una calamita “on demand “, ossia: quando non è attraversata dalla corrente non fa nulla, quando è attraversata dalla corrente diventa una calamita che attira il nucleo mobile a sé.  E qui chiudiamo per un momento la parte elettrica.

Adesso andiamo a vedere come è fatto il nucleo mobile:

Il nucleo mobile è un cilindretto di metallo che ha alle sue estremità due gommini di gomma che servono a non fare passare l’aria. Nulla di particolare quindi se non chè…..vediamo questa immagine:

 

Questa è una elettrovalvola 3/2 n.c.; l’immagine di sinistra è la valvola a riposo, l’aria entra da 1 e una piccola parte segue un percorso che attraversa la valvola e va a finire proprio sotto al collegamento con la bobina. Questo percorso è bloccato dalla presenza del nucleo mobile ( che è dotato dei gommini di tenuta proprio perché deve fermare un flusso d’aria ) che è tenuto in posizione da una molla. Quando azioniamo la bobina, la corrente entra nell’avvolgimento, attraversa tutto il filo di rame e crea il campo magnetico che sposta  il nucleo mobile e permette all’aria che entra da 1 di ” chiudere il suo percorso”, ossia andare a fare pressione su un lato della spola che gestisce il funzionamento della valvola, spostare la spola e permettere il passaggio dell’aria all’utilizzo 2; questa spola è mantenuta nella sua posizione di riposo da una molla, quindi l’aria deve avere una pressione tale da vincere la resistenza della molla e il peso della spola stessa.  In questo modo l’aria che entra da 1 è libera di uscire da 2.

Togliendo alimentazione alla bobina il nucleo mobile viene riportato nella sua posizione di riposo dalla molla, chiude il passaggio dell’aria che fa pressione sulla spola, la molla della spola riprende il sopravvento e riporta la valvola nella posizione di riposo.

Anche se detto così sembra una cosa un po’ lunga tenete presente che la velocità di esecuzione di questo comando è nell’ordine dei millesimi di secondo ( una cinquantina per la valvole più lente, meno di dieci millesimi per le valvole più veloci ).

Tutto chiaro ? se avete dei dubbi contattatemi.

Ciao e a presto.

 

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