Come produrre il vuoto con l’aria compressa.

Capita spesso negli impianti moderni di avere bisogno di sistemi che creano il vuoto, a esempio in tutti i sistemi di presa che devono essere molto delicati nella presa e nello spostamento di oggetti fragili ( lastre di marmo, vetro, materiali delicati ). Il vuoto in effetti è un sistema molto intelligente. Si crea il vuoto, lo si porta alle ventose che fanno presa sul prodotto da spostare, non lo segnano, non lo graffiano, non lo scalfiscono e garantiscono una presa che, quando è ben calcolata, non da quasi mai problemi. Di solito per quello che riguarda il vuoto ci si rivolge ai professionisti del vuoto perché è un mondo parallelo alla pneumatica con pochi punti di contatto però, giusto per dare un’infarinatura, ne parlerò un poco.

Tendenzialmente per fare il vuoto i metodi sono due: il primo è una pompa per vuoto ossia una pompa che è realizzata per creare il vuoto. Per conoscere i vari tipi di pompe potete cominciare a guardare qui.

Il secondo è utilizzare l’aria compressa sfruttando il principio di Venturi che abbiamo già visto nei lubrificatori. In pratica se io faccio passare un fluido ( e l’aria lo è ) da un tubo che ha un rimpicciolimento del diametro, in questo restringimento aumenta la velocità e diminuisce la pressione. La diminuzione della pressione è una depressione che viene utilizzata per creare il vuoto in un piccolo condotto che è collegato al restringimento del tubo.

In questo disegno, non ci crederete ma l’ho fatto io, cerco di rendere visivo l’effetto Venturi.

A questo punto, se monto una ventosa alla fine del condotto verticale al centro delle due frecce rosse, e se la ventosa fa tenuta, quando questa si appoggerà a una superfice liscia, si attaccherà a essa.

Non è nulla di complicato, utilizzare uno dei due metodi dipende dal tipo di utilizzo. Il secondo non prevede un circuito apposito per il vuoto per cui il collegamento diventa piuttosto semplice, per contro avrò consumi d’aria molto più elevati. Anche qui bisogna dimensionare bene l’impianto e verificare quale delle due soluzioni sia la migliore.

Spero di essere stato d’aiuto, ciao e alla prossima.

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