cilindro elettrico

Cos’è un cilindro elettrico ? Facile, è di fatto un cilindro che anziché essere azionato dall’aria compressa è azionato da un motore elettrico fornito di encoder. Cos’è l’encoder, vi starete forse chiedendo ( presumo che un motore elettrico sappiate tutti che cos’è ) ? L’encoder è un dispositivo che “traduce” la rotazione di un asse in impulsi elettrici e li trasmette a un plc il quale riceve questi impulsi e li trasforma in posizioni. La precisione con cui un encoder può tradurre una rotazione è data dal numero di impulsi giro che l’encoder ha: se ho un encoder a 512 impulsi giro vuole dire che il mio giro completo sarà suddiviso in 512 sezioni uguali, ma gli encoder moderni possono anche superare i 36.000 impulsi giro e si utilizzano ovviamente dove ho bisogno di precisioni assolute ( pensate a quelle macchine che lavorano il metallo e che devono fabbricare pezzi che vengono montati sulle macchine di formula 1, li la precisione deve essere nell’ordine del millesimo di millimetro ). Poi se volete avere maggiori informazioni sugli encoder ve li andate a cercare vero ? :- ))

Vi faccio vedere in queste immagini i vari tipi di collegamento :

con motore ortogonale:

con motore parallelo:

e con motore assiale:

Che vantaggi mi da questa soluzione ? in realtà tantissimi, rispetto al cilindro pneumatico posso avere una velocità regolabile per ogni singolo movimento agendo solo sul plc, posso limitare la corsa, posso decidere la velocità sia in apertura che in chiusura dello stelo, insomma, posso fare più o meno quello che voglio, basta programmare il plc che lo controlla e entro i limiti di velocità e di spinta massimi posso regolarlo come voglio, ho una precisione che è molto maggiore del cilindro pneumatico. Ma Davide, mi chiederete voi, se va così bene perché il cilindro pneumatico è ancora al mondo ? Facile: il cilindro pneumatico costa molto meno e se nella mia applicazione non ho bisogno di tutto quello che il cilindro elettrico può fare, perché dovrei spandere di più ?

La forma del cilindro elettrico è spesso con interassi intercambiabili con quelli del cilindro pneumatico per facilitarne la sostituzione e per aumentare il bacino di possibile utilizzo.

Come funziona il cilindro elettrico ? C’è senz’altro un motore elettrico che è collegato in qualche modo ( con ingranaggi, con una cinghia, in modo diretto….. ) con una madrevite; la madrevite è contenuta in uno stelo ( che è quello che entra e esce dal cilindro, come nei cilindri pneumatici ) che ha un sistema di antirotazione. Quando aziono il motore elettrico la madrevite gira su se stessa in una delle due direzioni, questa rotazione agisce sullo stelo che essendo antirotazione scorre sulla madrevite e si sposta  in un senso o nell’altro, lo spostamento viene “tradotto” dall’encoder e il plc riesce a capire in che posizione si trova lo stelo. Ovviamente per farlo funzionare non abbiamo bisogno dell’aria ma di un cavo per l’energia elettrica e anche di un cavo del segnale per l’encoder, per cui se vi imbatterete in questo genere di prodotto avrete due cavi : potenza e segnale.

Per farvi capire come funziona fate questo: prendete un cavatappi e inserite un tappo di sughero nella vite; bloccate in qualche modo il cavatappi su una tavola in modo che la maniglia possa girare, se fate girare la maniglia gira ovviamente anche la vite e anche il tappo che avete messo ma se con una mano tenete fermo il tappo e continuate a fare girare la maniglia, il tappo si sposterà lungo l’asse longitudinale della vite. Certo la dimostrazione è un po’ alla buona ma più facile di così…..

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