La pneumatica ” tradizionale ” è destinata a sparire ?

Con l’articolo di oggi voglio soffermarmi su una domanda specifica: la pneumatica “tradizionale” è destinata a scomparire ?

In teoria le basi per la sua estinzione ci sono: la pneumatica tradizionale, soprattutto se confrontata con assi elettrici, motori lineari o altri prodotti a base di elettronica, ha un sacco di difetti: non è facilmente gestibile, consuma un sacco di energia, non comunica in modo continuo con i sistemi di gestione moderni, quindi sulle macchine/linee 4.0 non ha molto significato.

Una cosa salva per il momento ( e secondo me ancora per un bel po’ ) la pneumatica tradizionale : costa poco e ha una affidabilità eccezionale. Sono tantissime le applicazioni dove la mia valvola+cilindro è sicuramente obsoleta, ma se non ho bisogno di prestazioni monster, di velocità eccezionali, di precisioni micrometriche e di ripetibilità da paura, la pneumatica tradizionale rappresenta ancora una soluzione valida, affidabile e con una durata eccezionale.

Non difendo la pneumatica tradizionale a spada tratta perché ho il blog che ne parla, è che  in alcune applicazioni la pneumatica per il momento è insostituibile. Se devo spostare una cosa di 10 centimetri e ripetere il movimento 30 volte ogni minuto, se non ho bisogno di posizionamenti ultra precisi, l’accoppiata cilindro+elettrovalvola è ancora una soluzione eccezionale. Certo, se devo spostare quella cosa di prima a velocità non costanti ma variabili o con precisioni altissime e non costanti in base a parametri che mi arrivano da un plc, allora la cosa si fà un po’ complicata, anzi la cosa per la pneumatica diventa veramente impossibile.

La possibilità di avere la certezza della posizione del pistone all’interno del cilindro è possibile con un encoder lineare, ma rispetto a un cilindro elettrico con encoder a oltre 30.000 impulsi giro non saprei davvero cosa scegliere.

Quindi, per applicazioni semplici e con un costo contenuto la pneumatica godrà sicuramente di buona salute ancora per tanti anni, per le altre applicazioni le alternative ci sono già.

Ciao e a presto.

Differenza tra oscillatore e flip flop

Con l’articolo di oggi vi voglio spiegare la differenza tra una valvola flip flop e un oscillatore: la differenza è estremamente semplice da descrivere:

Se collego una valvola flip flop a un cilindro a doppio effetto, ho un solo comando che, ogni volta che viene azionato, la volta successiva inverte la sua funzione. Cerco di spiegarmi meglio: se ho una situazione come quella appena descritta e il mio cilindro ha lo stelo esteso, azionando la flip flop lo stelo rientra, se lo stelo è rientrato, azionando lo stesso comando di prima , lo stelo fuoriesce. Cambia il suo utilizzo in modo automatico a fine ciclo utilizzando lo stesso comando.

Anche se tengo azionato il comando lo stelo arriva a fine corsa e si ferma a fine corsa.

Se lo stesso cilindro lo collego a un oscillatore e aziono quest’ultimo, lo stelo del cilindro continuerà a uscire, arrivare a fine corsa invertire la direzione e rientrare e così in continuo finché l’oscillatore è azionato.

Con l’oscillatore posso regolare la velocità della corsa andando a regolare il passaggio dell’aria.

Facile no ?