Il moltiplicatore di pressione

In alcuni casi, all’interno del nostro circuito pneumatico, capita di avere bisogno di una pressione di alimentazione superiore a quella di rete.

In questi casi si può utilizzare un moltiplicatore di pressione: si tratta di un dispositivo che grazie a un pistone con moto rettilineo alternato ( tipo il motore boxer ) comprime l’aria in ingresso e la fa uscire a una pressione maggiore. La quantità di aria che avrò a disposizione sarà inversamente proporzionale alla pressione che mi occorre…ossia: se ho una pressione di alimentazione a 5 bar e in una particolare applicazione me ne occorrono 10, potrò ricorrere a un moltiplicatore di pressione che arriva a 10 bar ma solo per la metà del tempo; se mi occorre una pressione quadrupla la potrò avere per un massimo di un quarto del tempo. Questa è una cosa che bisogna considerare rispetto a un utilizzo continuo.

I moltiplicatori di pressione sono disponibili in varie configurazioni: possono amplificare l’aria del doppio, del triplo e anche del quadruplo ( o anche 2.5 e 3.5 ) e, utilizzati in modo diretto hanno un funzionamento discontinuo, per questo, se si vuole avere un utilizzo continuo, dovrò inserire tra il moltiplicatore e l’utilizzo un serbatoio d’aria che consenta di avere maggiore stabilità nell’utilizzo.

Ovviamente bisogna verificare il fatto che gli utilizzatori a valle del moltiplicatore siano in grado di sopportare la pressione maggiore, ossia: se utilizzo la maggiore pressione per un soffiaggio non avrò grossi problemi ma se devo azionare un cilindro con una pressione maggiore a quanto stabilito dal produttore come massima pressione di utilizzo potrò avere delle disfunzioni che in alcuni casi potranno essere anche gravi.

Come al solito spero di essere stato d’aiuto e alla prossima.

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