Effetto “molla” nei cilindri pneumatici

Grazie a una specifica fatta da Massimo oggi vi voglio parlare dell’effetto molla nei cilindri pneumatici.

In pratica c’è effetto molla quando lo stelo del cilindro si muove, anziché in modo continuo e fluido, in modo discontinuo e per niente lineare.

Questo effetto è dovuto al fatto che l’aria è facilmente comprimibile e se le forze che deve vincere ( possono essere carichi non costanti ma anche attriti di vario tipo e natura ) non sono regolari, può darsi che anche il movimento dello stelo non sia per niente lineare. Questo fa si che l’applicazione risulti “brutta da vedere” ma anche poco funzionale.

Come facciamo a ridurre questo effetto? La pratica più logica è quella di montare dei regolatori di flusso in scarico sulla testata che manifesta il problema. Ossia: immaginiamo un cilindro montato in verticale con un carico che grava perpendicolare allo stelo. Può verificarsi il fatto che il cilindro sia stato dimensionato correttamente ma che durante la vita dell’applicazione alcune parti ( eventuali guide per tenere il carico verticale, aumento del carico rispetto a quanto progettato o altre magagne ) abbiano accumulato un po’ di attriti a causa dell’invecchiamento della struttura. Se il cilindro è stato dimensionato con poco margine ( ad esempio con un fattore di servizio di 1,2 o anche inferiore ) l’accumulo degli attriti porterà ad avere dei punti dove il cilindro, per poter compiere il suo movimento, arriva al limite della sua forza di spinta. Questo fa si che il cilindro possa prendersi “una piccola pausa” per recuperare le energie e riprendere la sua corsa dando al movimento dello stelo un andamento a singhiozzo. Ovviamente è una cosa che non va bene e che deve essere eliminata. Un primo controllo da fare è la verifica dei punti di attrito; l’altro è fare un nuovo dimensionamento dell’applicazione. Ultima cosa  è, appunto, montare dei regolatori di flusso in scarico sulle testate del cilindro ( vanno montati nei fori delle testate dove entra e esce l’aria compressa). Probabilmente la corsa del cilindro verrà rallentata ma sarà più fluida e priva di movimenti irregolari.

Io preferisco montare i regolatori di flusso in scarico sul cilindro e regolatori di flusso in entrata sulla valvola, questo per vari motivi: i gruppi valvola ( specie se sono tante ) vengono raggruppate in un quadro a bordo macchina dove c’è un accesso comodo; anziché avere tante valvole montate in giro  le raggruppo in un unico punto di facile accesso, per cui potrò regolar la corsa del cilindro “da remoto”.

I cilindri ovviamente devono stare dove devo fare loro svolgere il lavoro, per cui alle volte sono in posti difficilmente raggiungibili. Se devo fare una regolazione di un cilindro che è in una posizione molto scomoda trovo più saggio montare i regolatori sulla valvola ma l’effetto molla sarà più difficile da gestire. Se invece il cilindro è in una posizione di facile accesso allora i regolatori ( in scarico ) li monterò direttamente sulle sue testate.

Come al solito spero di essere stato d’aiuto, ciao e alla prossima.